Comunicare in un evento live:

Devi realizzare un evento di formazione?

Raccontare un evento in ogni sua fase, dalla progettazione e realizzazione fino allo svolgimento vero e proprio, richiede un protocollo di comunicazione ed un suo linguaggio adatto.

Stai cercando un’idea per il tuo evento, un regista, un videomaker, un service video\audio, un fotografo.

Con l’utilizzo del metodo giusti, ed un’ottima strategia, si può parlare di “comunicazione promozionale”.

Capita ormai tutti i giorni di rimanere ancorati, attratti da un avvenimento semplice, se non banale.

Questo perché dietro ha sicuramente una storia potente, ed è narrato in modo coinvolgente ed emozionante.

Sicuramente c’è rimasto più impresso di altri aventi, magari ancora più importanti.

Cosa è successo? Perché la nostra mente ricorda e preferisce solo alcuni episodi malgrado l’importanza? Narrare bene, tenendo viva l’attenzione e creando elementi di vicinanza ed empatia, è la risposta a questa domanda.

Per narrare in maniera ottimale, e tenere viva l’attenzione, è necessario avere una buona storia.

Ogni storia, è progettata con uno storytelling appropriato.

ATTENZIONE!!!

Visual storytelling, il potere dell’immagine

Questa nuova era della comunicazione è caratterizzata da informazioni che intasano il web.
Ormai tutti lottano per avere un po di spazio sul web.
Fondamentale è l’uso di un linguaggio corretto e l’uso di uno storytelling aziendale, fondamentale affinché la gente scelga proprio il tuo prodotto/servizio è costruire un racconto che vada al di là della semplice autopromozione.
 
Un racconto per essere efficace deve fare breccia nel cuore del tuo pubblico, deve attrarlo ed emozionarlo, captandone e anticipandone i bisogni.
Gli strumenti con i quali puoi raggiungere questi obiettivi sono i contenuti e i metodi di trasmissione del messaggio che può essere testuale o visivo.
Quando si parla di comunicazione online però non “hai il permesso” di scegliere tra testuale, visivo e audiovisivo perché “sei costretto” a usare entrambi senza riserve anzi, dovresti dare la priorità proprio alle ultime due modalità.
Ecco allora che entriamo nel vivo del visual storytelling
Contenuto e metodo di trasmissione, le basi di un’efficace narrazione e promozione del tuo prodotto/servizio da curare, personalizzare e innovare continuamente sempre a seconda della tua mission aziendale.
Come fare? Unendo, come abbiamo detto, testo e immagini con una particolare attenzione per queste ultime.
Un’immagine vale più di mille parole si dice.
Concetto più che valido nel mondo del web dove l’attenzione cala più facilmente e per cui si fa ancora più necessario parlare e attrarre i clienti attraverso foto e video.
Di strumenti che permettono anche ai non professionisti di utilizzare, produrre e distribuire questo materiale ce ne sono molti. Tutto sta nel saper scegliere il prodotto e, soprattutto, nel sapere cosa comunicare e dove si vuole andare a colpire.
L’elenco è lungo, ma posso citarti intanto gli smartphone, i tablet, i programmi di post produzione di immagini e video accessibili a tutti, un numero infinito di filtri per rendere il tuo prodotto il più gradevole possibile, programmi per realizzare infografiche.
Il visual storytelling per gli eventi
Se fai eventi non puoi esimerti dalla produzione di materiale audiovisivo.
Pensa che i principali social network, avendo colto perfettamente la presa di immagini e video sul pubblico della rete, hanno messo a disposizione nuove funzionalità che permettono la condivisione di questi contenuti in tempo reale.
 
Ogni piattaforma sul web, Facebook, Instagram, Youtube, sta lanciando specifici segnali alle aziende: racconta, produci contenuti, ricorda e condividi.
 
Fai un enorme lavoro ogni giorno, sopratutto di comunicazione negli EVENTI LIVE e dietro le quinte.
La tua immagine è troppo importante per non essere promossa, raccontata e vista in maniera professionale!
 
In primis ci sono i contenuti ed il modo di comunicare, ma soprattutto la forma del video è importante.
Le inquadrature, la scelta degli obiettivi giusti, la gestione della luce, i colori dell’immagine, la musica, il parlato, gli effetti, non solo rendono un video professionale, ma rendono ancorato il tuo spettatore al tuo messaggio.
La giusta luce, la diversa inquadratura, sono strumenti di comunicazione di un linguaggio visivo, che ormai ogni spettatore è abituato a percepire per via del Cinema e la TV, pur non conoscendo la tecnica o cosa c’è dietro.
 
I SENSI sono strettamente collegati alle nostre EMOZIONI!
 
Sfruttali in maniera concreta ed incisiva per COMUNICARE!
 

Il bello della diretta, quando la creatività fa la differenza

Fondamentale è avere un’idea di partenza, una giusta strategia! Serve una guida esperta per creare il racconto live dell’evento. Devi emozionare il tuo pubblico! Fargli vivere un’esperienza, un sogno!

Serve un metodo! Ma lo è altrettanto – e forse ancora di più – la capacità di cogliere gli attimi, di gestire gli inevitabili imprevisti, di vedere cosa sta succedendo con un occhio allenato a catturare i momenti chiave.

Storytelling live, prontezza ninja, esperienza, qualitàPROVA IL METODO SIMOVIE!

Più della pianificazione, degli schemi e delle comuni scalette, quello che conta non è solo creatività.

 

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ALTRI POST:

SFILATE DI MODA

Se ami le sfilate di moda, allora sai quanto siano eventi straordinari e pieni di fascino. Ma c’è qualcosa di magico nel catturare tutto questo in video. È qui che entra in gioco il videomaker, l’artista dietro la macchina da presa che trasforma una sfilata in un’esperienza indimenticabile.

Le riprese video sono il cuore di questo processo. Non si tratta solo di premere il tasto di registrazione, ma di catturare ogni dettaglio, ogni movimento, ogni abito che sfilaccia la passerella. È una danza tra l’operatore video e il suo strumento, che richiede attrezzature di alta qualità e un occhio attento per l’estetica.

Ma il lavoro del videomaker non si ferma qui. Dopo le riprese, entra in scena il montaggio. È qui che il videomaker trasforma il materiale grezzo in un capolavoro. Taglia, unisce, aggiunge effetti speciali, tutto per creare un video che catturi l’essenza della sfilata.

La produzione video per le sfilate di moda è una forma d’arte. Si tratta di comunicare emozioni attraverso le immagini, di raccontare la storia di ogni abito e di ogni modella. È un lavoro che richiede passione, creatività e dedizione.

In SIMOVIE FILM, sappiamo quanto sia importante questo lavoro. Utilizziamo attrezzature di ultima generazione e operatori esperti per garantire che ogni sfilata venga immortalata in modo straordinario. Dalle riprese video con telecamere specializzate all’abilità nel montaggio, siamo qui per trasformare la moda in arte visiva.

Quindi, se stai cercando un videomaker per le tue sfilate di moda, non cercare oltre. Siamo qui per rendere ogni momento indimenticabile.

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Diaframma ottica- IRIS video

Nel nostro articolo di oggi, esploriamo un elemento fondamentale per chiunque desideri cimentarsi nel mondo delle riprese video e delle fotografie: il diaframma. Questo parametro di scatto, spesso sottovalutato, è cruciale per ottenere risultati eccezionali.

Se stai facendo i tuoi primi passi nel mondo della videografia, potresti avere qualche incertezza sul significato e sull’importanza del diaframma. In sostanza, il diaframma regola la quantità di luce che entra nell’obiettivo, influenzando la profondità di campo e, di conseguenza, la qualità delle tue riprese video e foto. Per ottenere un’esposizione corretta, è essenziale combinare il diaframma con altri due parametri di scatto: ISO e tempi di esposizione.

Ma cos’è esattamente il diaframma e come funziona? Immagina il diaframma come l’iride del nostro occhio, un meccanismo all’interno dell’obiettivo composto da lamelle metalliche che si aprono e si chiudono per regolare il flusso di luce verso il sensore o la pellicola. Un punto chiave da ricordare è che più lamelle ci sono, migliore sarà il risultato.

Il diaframma è identificato da numeri come f/2.8, f/4, f/5.6, f/8 e così via, che indicano l’ampiezza del foro attraverso cui passa la luce. Questo foro è essenzialmente una delle chiavi per controllare la tua immagine. Inoltre, il valore del diaframma è legato alla lunghezza focale dell’obiettivo, il che significa che una comprensione adeguata del diaframma è cruciale per chiunque voglia ottenere scatti e riprese video di alta qualità.

In sintesi, il diaframma è uno degli elementi di base della fotografia e delle riprese video, e la sua comprensione è fondamentale per ottenere risultati straordinari. È un elemento chiave che i videomaker e gli appassionati di fotografia devono padroneggiare per raggiungere il loro pieno potenziale creativo.

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Video con Canon C70 Videomaker e produzione video

La Canon C70 è un nuovo strumento rivoluzionario nel mondo del cinema e della produzione video, ideale per i videomaker. Questa videocamera offre caratteristiche di alto livello che erano mancanti nei modelli precedenti, ed è stata progettata per soddisfare le esigenze degli appassionati di video.
I modelli R5 e R6 di Canon, sebbene eccellenti per la fotografia, presentavano limiti quando si trattava di registrazione video continuativa a risoluzioni elevate, come il surriscaldamento del sensore dopo circa 30 minuti di utilizzo.
Con la nuova Canon EOS C70, Canon ha finalmente colmato questa lacuna, fornendo agli operatori video uno strumento potente e affidabile per la produzione di documentari, spot televisivi, video promozionali e molto altro. Questa videocamera è compatta e maneggevole, rendendo la registrazione di video di alta qualità un gioco da ragazzi.
Molte aziende di produzione a Roma e Milano hanno abbracciato questa tecnologia, utilizzandola per documentari, produzioni cinematografiche su richiesta, eventi dal vivo, concerti e live streaming. Le sue caratteristiche includono un sensore CMOS Super 35 mm DGO, una baionetta RF (con adattatore EF/EFs disponibile), risoluzioni fino a 4K, una gamma dinamica di 16 stop (Dual Gain), una velocità di ripresa di 4K fino a 120 fps, autofocus DualPixel, e una gamma di formati di registrazione avanzati.
Non mancano anche le prese HDMI standard, i connettori XLR mini per l’audio e i filtri ND integrati, che semplificano la vita dei documentaristi, videomaker e professionisti delle riprese in ambienti diversi.
Il sensore Super 35, ereditato dalla più grande C300 mkIII, offre prestazioni eccezionali anche in condizioni di scarsa illuminazione grazie alla gestione innovativa della gamma dinamica.
Questa videocamera offre una soluzione pratica ed ergonomica, adatta a una vasta gamma di situazioni, e rappresenta una scelta intelligente per videomaker e aziende di produzione video che desiderano ottenere risultati di alta qualità senza la necessità di attrezzature pesanti o formule complesse. La scelta della videocamera giusta per la situazione è ciò che fa la differenza tra i videomaker e le aziende di produzione video, e la Canon EOS C70 è una scelta eccellente per video istituzionali aziendali e molto altro.

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Trucchi, Lezioni di regia e sceneggiatura

Se sei interessato al mondo delle riprese video, al montaggio e alla produzione video, allora non puoi perderti l’analisi del film “1917” di Sam Mendes, vincitore di un Oscar nel 2020. Questo film è stato studiato e realizzato con l’obiettivo di catturare il pubblico e immergerlo nelle emozioni vissute dai personaggi, catapultandolo direttamente nelle scene della Prima Guerra Mondiale. Ma cosa rende davvero speciale questo film? Ecco un’occhiata dietro le quinte.
La creazione di “1917” è un autentico capolavoro di regia e sceneggiatura. La sceneggiatura stessa è stata scritta dal regista, e ciò che lo contraddistingue è il modo in cui è stato girato. Ogni scena del film è stata realizzata in piano sequenza, una scelta che si fonde perfettamente con la sceneggiatura originale e costituisce la base di tutto il film.

Il funzionamento di “1917” può essere paragonato a un orologio, in cui tutti i meccanismi devono combaciare perfettamente per comunicare e misurare l’arco temporale della vicenda. Il piano sequenza è l’elemento centrale intorno a cui tutto è stato costruito. Ma come è stato possibile realizzare questo film così dinamico e coinvolgente?
Il regista Sam Mendes ha voluto che la telecamera fosse come un terzo soldato nel film, con il suo punto di vista autonomo. Per rendere questo possibile, sono state utilizzate cineprese ALEXA Mini LF, leggere e maneggevoli, perfette per catturare il movimento frenetico delle scene di guerra. Inoltre, sono state adottate diverse strategie tecniche, come l’uso della cablecam e delle camera car, per garantire che la telecamera fosse sempre al centro dell’azione.
Il montaggio di ogni scena è stato realizzato con maestria, sfruttando tecniche come i passaggi a sfondo nero e il passaggio in primo piano di elementi focali. Questo ha contribuito a mantenere un ritmo avvincente e a dare al film un senso di continuità. L’obiettivo di Mendes era quello di portare movimento e libertà in una guerra spesso perceputa come “immobile”, e ci è riuscito in modo straordinario.
In breve, “1917” è un film che offre un’esperienza immersiva unica, grazie alle sue innovative tecniche di ripresa e montaggio. Se sei un videomaker o un appassionato di produzione video, questo film è un must-see che ti ispirerà sicuramente nella tua creatività.

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